La Corte di Strasburgo contro la libertà di espressione e i diritti animali?

Il 25 aprile 2013 segna una data assai triste per la democrazia, per la libertà di espressione e per i movimenti di difesa degli animali. La Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha respinto il ricorso dell’Animal Defenders International contro il Regno Unito,  con il quale lamentava la violazione del diritto di libertà di espressione (art.10 CEDU) in quanto era stato negato il permesso di trasmettere in televisione uno spot di sensibilizzazione avverso lo sfruttamento dei primati negli zoo, nei circhi e nella pubblicità (qui la decisione: Animal Defenders International v the United Kingdom.)

Nel 2005 l’Animal Defenders International, nell’ambito della campagna “My Mate’s a primate”, aveva realizzato uno spot di 20’, nel quale si vedeva una ragazzina dentro una gabbia, poi scorrevano in successione tre messaggi: “A chimp has the mental age of a four year old”; “Although we share 98% of our genetic make-up they are still caged and abused to entertain us”; e “To find out more, and how you can help us to stop it, please order your £10 educational information pack”. Nella parte finale, appariva uno scimpanzè nella stessa posizione della ragazzina.

L’Autorità di controllo inglese (the Broadcast Advertising Clearance Centre –“ BACC”) negò il permesso di trasmettere lo spot dell’ADI, affermando che si trattava di un messaggio pubblicitario di carattere “politico” e, come tale, proibito dalla legge inglese sulle trasmissioni radiotelevisive (321(2) Communications Act 2003).

La decisione fu confermata dall’High Court nel dicembre 2006 e dalla House of Lords nel marzo 2008. La House of Lords affermò, in particolare, che il divieto di pubblicità politica nella legge britannica è giustificato dallo scopo di impedire che il dibattito pubblico sia alterato in ragione di investimenti economici e che, pertanto, la scelta normativa della legge del 2003 non è incompatibile con l’art.10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’Animal Defenders International presentò ricorso alla Corte di Strasburgo, rilevando come il divieto fosse sproporzionato in quanto colpisce anche gruppi di sensibilizzazione sociale ed anche in periodi al di fuori delle campagne elettorali.

La Grande Camera ha invece affermato che non vi è stata alcuna violazione dell’art. 10 della Convenzione, ritenendo che i Giudici nazionali hanno adeguatamente motivato le decisioni, condividendo il principio che la libertà di espressione può essere limitata in ragione del mantenimento di garanzie di non influenza politica e, comunque, potendo la ONG Animal Defenders International utilizzare altri mezzi di informazione, quali giornali e internet .

Si sottolinea che la decisione della Grande Camera è stata adottata a stretta maggioranza, con una vistosa spaccatura tra i Giudici (8 favorevoli e 7 contrari). Inoltre, con questa decisione, la CEDU ha operato un clamoroso revirement della propria precedente giurisprudenza in tema di libertà di espression: infatti, come rilevato dai Giudici dissenzienti, questo caso era identico a casi precedenti in cui si era pervenuti invece ad accertamento di infrazione  ( VgT v Switzerland Verein gegen Tierfabriken Schweiz (VgT) v. Switzerland (no. 2))

ADI sul suo sito esprime “la sua profonda delusione”. Così Jan Creamer, direttore generale: “E ‘ingiusto che le aziende possono pubblicizzare senza essere contestate. Tale sentenza ha negato il diritto di ADI e di altri gruppi di difesa di confutare affermazioni pubblicitarie effettuate dalle società… Così, mentre i primati e gli altri animali possono essere usati per vendere prodotti o servizi, non si può invece creare consapevolezza circa l’impatto di tali azioni su questi animali. L’ingiustizia della situazione è di tutta evidenza quando si pensi che la Pepsi nello stesso periodo mandava in onda uno spot televisivo con uno scimpanzè”

Per un approfondimento, qui i primi commenti:

– UK Human Rights Blog, ‘Strasbourg ties itself in knots over advertising ban’

– Inforrm’s Blog, ‘A surprise ruling? Strasbourg upholds the ban on paid political ads on TV and Radio’

-Strasbourg Observers, ‘Ban on Political Advertising Does Not Violate Article 10: Animal Defenders International v. UK’

– European Courts Blog, ‘Free speech, politics and animal rights’.

 – Avv. Monica Gazzola

Author: zappomao

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1 Comment

  1. TORNIAMO AL MEDIOEVO! MANCA SOLO L’INQUISIZIONE

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