Mariah & Angelica

Mariah

Mariah

Questa è la storia a lieto fine di un animaletto perseguitato e poi salvato. La storia di una ragazza, adottata da un’amica un po’ insolita.
Ma è anche una storia che parla un po’ di moda, e di come il concetto di bellezza cambi negli anni, passando poi da un estremo all’altro.

Protagonista è la bella Mariah, una nutria trovata ferita in uno scantinato, recuperata e amorevolmente curata da Angelica, una volontaria con una simpatia per i piccoli roditori. Mariah non è esattamente quello che si può definire un piccolo roditore, ma in una situazione di emergenza, bisogna sapersi improvvisare “tuttofare”!

Di moda si parla perché Mariah, fino a qualche anno fa, sarebbe stata preda di cacciatori per via del suo lucido mantello, utilizzato per colli e bordi di cappotti. Poi la tendenza è cambiata, e questi amabili “castorini” ora vengono con spregevolmente paragonati a ratti e pantegane.

Povere bestiole, passate dalla padella alla brace: non vengono più cacciate per le loro pellicce, ma con disprezzo sono ora inseguite con l’ig-nobile causa di bonificare i fossati e gli argini dei fiumi, della cui distruzione sono ingiustamente accusate.

Angelica e Mariah

Angelica e Mariah

È così che si arriva a Mariah, la nutria fortunata. Chissà cosa l’ha portata fino a quello scantinato, da cosa stava scappando. Il veterinario le ha diagnosticato un danno irreversibile alla colonna vertebrale, senza contare le difficoltà ad alimentarsi a causa degli incisivi spezzati.

Per aiutarla, Angelica ha chiesto l’intervento dei Carrellini Disabili, ente no-profit che costruisce carrellini per animali disabili di ogni specie, chiedendo in cambio solo il costo del materiale di costruzione.

E ora Mariah vive in una casa, fra divano e giardino. Corre libera con il suo carrellino, e me la immagino un po’ stupita di questa nuova alleanza con il genere umano.

Angelica l’aiuta a mangiare, dandole il biberon mentre la bella castorina le tiene la manina con la zampetta. E poi c’è il momento del bagnetto, perché le nutrie per bene devono sempre avere la cute idratata…

«Mariah non nuota, perché va a fondo non riuscendo a muovere le zampine posteriori. Io le faccio diversi bagnetti al giorno, sta in ammollo e si lava il musetto nella vasca, che tenera! Poi dopo il bagnetto si fa asciugare il sederino, mentre io le passo l’asciugamano lei si asciuga la parte anteriore, che gioco di squadra!» (Angelica)

Davvero, dopo queste parole, non riesco più ad aggiungere altro. Buona vita, Mariah.

Author: tizicre

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3 Comments

  1. Mi piace un sacco!! Grazie, sai cogliere anche cio’ che non viene detto, grazie da parte nostra per divulgare la verita’ e per difendere le nutrie dalle maldicenze!!

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    • Grazie di cuore a te, le storie come la vostra in qualche modo fanno ancora credere alla magia e ai miracoli dell’amore.

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  2. Grazie per questo bellissimo articolo, grazie di cuore!

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