Leonardo Caffo, filosofo animalista

Leo Caffo fotoLeonardo Caffo ha solo 24 anni, che cerca di mimetizzare dietro un paio di grandi occhiali e un’ombra di barba.

Ma già la sua biografia è di tutto rispetto. Leggendola, vien da chiedersi se qualche volta dorme, o passeggia, o guarda una partita.

Laureato in filosofia a Milano, attualmente dottorando in filosofia a Torino. Co-fondatore di “Rivista Italiana di Filosofia Analitica jr.”, redattore e collaboratore di numerose riviste e trasmissioni di filosofia.

Un interesse filosofico di ampio respiro, che negli ultimi anni si è focalizzato sul tema dell’antispecismo, dell’etica animalista e dei rapporti uomo/animale. Di questo si occupa la rivista “Animal Studies”, che dirige, il progetto on-line “Asinus Novus”  ed il suo ultimo libro “La possibilità di cambiare. Azioni umane e libertà morali” (Mimesis, Milano. 2012).

Leonardo, vedo che sei originario di Catania, trasferito a Milano, e ora vivi a Torino: nostalgia?

Avevo scelto Milano per frequentare l’Università, perché mi interessava l’ambito di logica e filosofia della scienza. A Torino ora sto facendo il dottorato. Mi trovo bene a Torino, come sono stato bene a Milano: due grandi città, accoglienti, con tante possibilità di conoscenza e cultura. Forse preferisco Torino, per l’aria francese e la sua grande eleganza. Amo Catania  e sono felice quando ci torno, ma nessuna nostalgia.

Da quanto tempo sei vegetariano?

Sono diventato vegetariano circa quattro anni fa. Da due anni sono vegano.

Come mai questa scelta?

Nel 2009 ho assistito ad un seminario organizzato dall’Università di Milano sull’etica dell’animalismo. E’ stata un’illuminazione.

La tua famiglia che ne pensa?

Ho parlato molto con i miei genitori del perché di questa scelta. Ora sono diventati vegetariani anche loro!

Il neoutilitarismo di Peter Singer e la teoria del valore di Tom Regan: per chi batte il tuo cuore?

Apprezzo Tom Regan, ma sicuramente non c’è confronto: Peter Singer è imbattibile! Singer affronta la tematica animalista con taglio squisitamente filosofico, e offre una disamina ed una risposta per pressoché tutte le questioni etiche correlate.

Leonardo e le donne. Baceresti una carnivora?

Sono contrario alla radicalizzazione ideologica. Per fortuna, però, da tempo sto con la mia ragazza che è veg, e così non devo pormi il problema.

Attivismo animalista e stile di vita: come consideri l’attenzione alla moda ed alla bellezza?

Credo che la scelta di seguire un’etica animalista non significhi in alcun modo adottare uno stile di vita “ascetico”. Credo che il messaggio da dare non sia “rinunciate” a qualcosa , bensì “scegliete” cibi, vestiti, scarpe svincolati dalla violenza.

Infine, per sorridere (seriamente). Più volte nei tuoi scritti rifletti sulla vicinanza uomo/animale.  Jared Diamond, ne “Il terzo scimpanzé”, propone provocatoriamente una nuova tassonomia in ragione della vicinanza genetica del 99% tra homo sapiens e le due specie di scimpanzé.  Leonardo homo sapiens, a chi si sente più vicino: all’ homo paniscus (bonobo) o all’homo troglodytes (scimpanzé comune)?

Sicuramente al bonobo: sarebbe auspicabile anche per la razza homo sapiens, riuscire ad evitare i conflitti attraverso la distrazione amorosa.

Grazie, Leonardo!

In attesa di leggerti ed ascoltarti presto e… Peace and Love!

Author: zappomao

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